I ceri benedetti ai Componidoris Antonio Giandolfi e Andrea Solinas

Oggi Oristano ha celebrato la Candelora. La città, in festa, ha accompagnato il primo atto ufficiale della Sartiglia 2018 con la consegna dei ceri benedetti ai Componidoris da parte dei presidenti dei Gremi.

Dopo giorni eccezionalmente soleggiati e settimane di siccità, anche la pioggia ha dato la sua benedizione alla Sartiglia. Un segnale beneaugurante, per una manifestazione legata alla cultura contadina.

Al grigiore della giornata hanno fatto da contraltare i colori e i suoni tipici della giostra equestre che da oggi entra nel vivo. Ogni volta è un’emozione nuova nonostante sia un rito che si rinnova da centinaia d’anni. La sua sacralità è in grado di suscitare sempre sensazioni forti, che lasciano un segno nella memoria di ognuno dei protagonisti, ma anche degli osservatori.

Da oggi, dunque, è Sartiglia, manifestazione che per gli oristanesi è riscoperta della tradizione, legame con il passato sempre più forte, mai indebolito dal passare degli anni. Lo squillo delle trombe e il rullare dei tamburi non lascia scampo, coinvolge anche i più distratti e duri. Determinati come devono essere i cavalieri che fra meno di 15 giorni vestiranno il costume tradizionale e monteranno a cavallo per lanciarsi al galoppo in solitaria in Via Duomo, ma con la spinta di un popolo intero, verso la stella da centrare, o in pariglia lungo la Via Mazzini. Eppure anche loro devono fare i conti con l’emozione e non è raro vedere scorrere qualche lacrima di commozione sulle facce sorridenti ma tese di chi sa che tutti gli occhi della domenica e del martedì della Sartiglia saranno puntati su di loro.

La lunga giornata dei Gremi è iniziata alle prime ore del mattino. Per loro, per i cavalieri, per le famiglie e gli amici, ma anche per tantissimi oristanesi che con grande coinvolgimento l’hanno vissuta. Dopo aver assistito di prima mattina alla Santa Messa (nella Cattedrale di Santa Maria i falegnami e a San Giovanni dei fiori i contadini), il Presidente del Gremio di San Giovanni Mario Perria e quello del Gremio di San Giuseppe Andrea Sanna si sono recati in Municipio per consegnare un cero benedetto anche al Sindaco di Oristano Andrea Lutzu che è anche Presidente onorario della Fondazione Sa Sartiglia. Un gesto che rinnova l’antica unione e lo spirito di collaborazione tra la Sartiglia, i Gremi e la municipalità.

Subito dopo i due presidenti hanno raggiunto le abitazioni dei componidoris dove, per procedere alla loro investitura ufficiale, una gran folla li ha accompagnati nell’emozionante momento della consegna.

Antonio Giandolfi, Componidori dei contadini, affiancato da Andrea Manias e Andrea Piroddi, nella sua casa di Monsignor Cogoni ha ricevuto il cero da S’oberaiu Majori Mario Perria.

Andrea Solinas, Componidori dei falegnami, insieme ai compagni di pariglia Alessio Garau e Gianluca Russo, hanno aspettato il Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami Andrea Sanna nella casa di via Ozieri.

Squilli di tromba, rulli di tamburi, il brindisi finale, le lacrime di commozione e i sorrisi di soddisfazione, e gli applausi della folla, sempre molto numerosa, hanno fatto da cornice alla grande festa della Candelora che dura fino a notte.

Da oggi parte il conto alla rovescia per la Sartiglia. Fra 10 giorni i protagonisti saranno i cavalieri che nei tradizionali percorsi di via Duomo e via Mazzini regaleranno spettacolo ed emozioni nella Corsa alla stella e nella Corsa delle Pariglie.

Questa mattina, anche la Pro loco ha festeggiato la Candelora con la consegna del cero benedetto a su Componidoreddu Pietro Trogu da parte del presidente Andrea Cossu. Lunedì 12 febbraio, saranno Pietro Trogu, di 14 anni; Filippo Corona, di 12 anni e Gabriele Corrias, di 13 anni i giovani protagonisti della giostra oristanese.

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