Il Sartiglia Magazine 2026 nasce come spazio di racconto e di riconoscimento, un luogo in cui la comunità di Oristano ritrova la propria storia e la propria voce. Non è soltanto una guida alla giostra equestre più iconica dell’isola: è un viaggio dentro il patrimonio culturale, sociale e simbolico che la Sartiglia custodisce e rinnova ogni anno.

Il volume intreccia ricerca storica, documentazione fotografica e narrazione contemporanea per restituire la complessità di un rito che unisce fede, lavoro, identità e territorio. Dai gremi ai cavalieri, dalla Candelora alla vestizione, dalle maschere alle stelle, ogni sezione illumina un frammento di questo grande teatro comunitario.

Accanto al cuore della festa, il magazine apre lo sguardo sulla città e sui comuni del territorio arborense, raccontandone monumenti, paesaggi, musei e tradizioni. Ne emerge un mosaico ricco e coerente, in cui la Sartiglia non è un episodio isolato, ma il centro simbolico di una storia più ampia.

Un atto di appartenenza, prima ancora che un prodotto editoriale: il Sartiglia Magazine 2026 celebra la forza di una comunità che continua a riconoscersi nel lavoro condiviso, nella memoria e nella bellezza del proprio territorio.

La Sartiglia nasce a Oristano, ma non si esaurisce nei confini della città. È una festa che respira con il territorio, che vive grazie ai paesi, alle comunità, ai paesaggi e alle memorie che compongono l’Arborense. Da sempre la giostra è un rito condiviso: i gremi, i cavalieri, le famiglie, le maestranze e i visitatori arrivano da tutta la provincia, portando con sé storie, saperi e tradizioni che si intrecciano nel grande teatro del Carnevale.

Oristano custodisce la Sartiglia, ma non la trattiene: la offre al territorio come spazio di riconoscimento e di appartenenza. È un centro che accoglie, non che accentra; un luogo che tiene insieme passato e futuro, città e campagna, identità locali e visione comune.

In questa stessa logica nasce il Sartiglia Magazine: un appuntamento annuale che non racconta solo la festa, ma l’intero mondo che la circonda. Ogni edizione apre le sue pagine ai comuni dell’Arborense, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e paesaggistico. È un invito a guardare la Sartiglia come parte di un ecosistema culturale più ampio, in cui ogni paese contribuisce con la propria voce.

Il magazine diventa così un ponte: tra Oristano e il territorio, tra la tradizione e chi la vive, tra la memoria e il futuro. Un luogo in cui la comunità si riconosce e si racconta, insieme.

Ospiti del magazine 2026 i comuni di Allai, Ardauli, Ruinas, Santa Giusta, Sedilo, Tadasuni, Ula Tirso, Usellus, Villa Verde, Villaurbana.