Il Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia

La collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia, l'Archivio Storico comunale e altre istituzioni culturali, hanno reso possibile nel 2010 la nascita del Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia sotto l'egida dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano. Tra i compiti del centro vi sono la ricerca, l'analisi e lo studio della giostra equestre, finalizzati ad una conoscenza sempre più approfondita della manifestazione, della sua genesi e delle trasformazioni avvenute nel corso del tempo.

Ancora oggi non è possibile affermare con certezza in quale momento storico e per quale circostanza particolare si sia svolta la prima Sartiglia in Oristano mentre, i numerosi documenti rinvenuti presso l'Archivio Storico del Comune di Oristano, riferiscono con abbondanza di particolari le edizioni della corsa svoltesi a partire dal XVI secolo.
Il Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia, in collaborazione con l'Archivio Storico Comunale di Oristano e con numerosi altri archivi, ha iniziato la ricerca oltre che la catalogazione di tutti i documenti che testimoniano la corsa oristanese ma non solo. Prosegue l'opera di raccolta delle testimonianze che ricordano le edizioni della Sartiglia e delle numerose corse all'anello svoltesi nelle città di Cagliari, Sassari ed Iglesias, documentate in occasione di feste e celebrazioni importanti nella Sardegna del Seicento.
Mascherate, giostre e rappresentazioni costituiscono anche nella nostra isola, così come nel resto d'Italia e nell'Europa di età barocca, i principali intrattenimenti organizzati in occasione di particolari eventi come matrimoni di re e regine o nascite di principi ereditari. Le rappresentazioni, organizzate dalle autorità civiche, costituivano una occasione di svago per la popolazione che da spettatrice partecipava allo spettacolo.
La Oristano del Settecento, così come dimostrano le testimonianze documentarie, riconosce ai gremi, le corporazioni di mestiere, un ruolo fondamentale nella società e nell'economia del tempo e in quanto tali, sono i protagonisti anche nei momenti di festa.
Nel 1722, i festeggiamenti organizzati per celebrare le nozze del re Carlo Emanuele con la regina Cristina di Sulzbach, vedono la partecipazione di tutti gremi, contadini, falegnami, ferrai, figoli, muratori, scarpai e sarti. Il ricco programma degli eventi vede i gremianti impegnati nelle colorate mascherate e nelle corse equestri, in particolare i contadini corrono alla stella. È la più antica notizia della corsa alla stella e i contadini, da allora sino ad oggi, perpetuano questa antica tradizione.
Sono ancora numerose le tessere mancanti al nostro puzzle sulla storia della Sartiglia, ma confidiamo, con l'intervento degli studiosi e la collaborazione di tutti coloro che hanno piacere di offrire al Centro di Documentazione la propria collaborazione, di aumentare le nostre conoscenze perché siamo convinti che la valorizzazione e la promozione della manifestazione passa attraverso il percorso della conoscenza e degli studi.

 

SEDE E CONTATTI
Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Via Sant’Antonio c/o Hospitalis Sancti Antoni – 09170 Oristano
info@sartiglia.info
Per info e prenotazioni visite guidate Tel. +39 0783 302481/303159
Orari: 10.00-13.00 / 16.30-19.30 dal lunedì alla domenica - compresi i giorni festivi
(Orario estivo luglio a settembre: dal lunedì al venerdì 9-14.30 e 15.30-21 - sabato e domenica 9-14 e 16-21)

Inoltre i volontari del progetto di Servizio Civile della Fondazione Sa Sartiglia Onlus dal titolo Identità: valore su cui costruire il futuro! Luoghi, storie, tradizioni e vita di Oristano, comunità che vive il suo antico patrimonio" per l’anno 2016/2017, sono disponibili ad accompagnarvi nella visita di questa area espositiva, per consentirvi di fruire in modo completo degli oggetti e dei documenti storici esposti. Il servizio è completamente gratuito, è sufficiente chiamare il numero 0783302481 e i volontari saranno subito da voi. Dal lunedì al venerdì h 10 alle 13.

EL JOCH DE LA SORTILLA: ORISTANO E IGLESIAS, DUE REALTÀ A CONFRONTO

La corsa della Sartiglia, che nel corso dei secoli, così come confermato dalle numerose attestazioni documentarie, ha segnato le celebrazioni di importanti eventi nella città di Oristano, ha rappresentato un divertimento ed un intrattenimento per il pubblico anche presso altre importanti città della Sardegna in occasione di particolari festeggiamenti.

Durante i secoli della dominazione spagnola, sono infatti documentate corse all'anello nelle Città Regie di Cagliari, Sassari ed Iglesias e, in tutte le edizioni, l'occasione della festa era del tutto straordinaria. In generale l'ascesa al trono di un sovrano, la nascita ed il matrimonio di un principe erano gli eventi che venivano festeggiati presso le principali città del regno con divertimenti e giochi equestri, tra questi spiccano le corse all'anello.

Particolarmente interessante e ben documentata è la corsa all'anello svoltasi nel 1615 ad Iglesias. La straordinaria occasione della Sortilla iglesiente fu offerta dai solenni festeggiamenti organizzati per il ritrovamento del corpo di Sant'Antioco nella catacomba dell'omonima città.

La corsa all’anello segnò le celebrazioni del trasferimento delle reliquie del santo che dall'antica città di Sulci vennero traslate nel capoluogo iglesiente.

Il documento che ricorda questo evento è particolarmente prezioso per la storia delle Sortilles in Sardegna in quanto, come in una cronaca, con dovizia di particolari sono riportate le fasi della corsa, le fogge ed i colori dei costumi indossati dai cavalieri partecipanti ed in particolare quello del Mantenidor, titolo riferito al capo della corsa, così documentato anche nelle Sortilles oristanesi del XVI, XVII e XVIII secolo.

Documento Sortilla 1547

LE COLLEZIONI DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA SARTIGLIA

L’area espositiva del Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia, ospitato permanentemente presso i locali dell’antico ospedale medievale di Sant’Antonio e aperto tutti i giorni dell'anno, presenta ai turisti che passano in città la storia e gli strumenti della giostra oristanese. L'esposizione mostra le riproduzioni dei documenti riferibili alle più antiche edizioni della Sartiglia, unitamente alle testimonianze fotografiche che ritraggono le diverse fasi della corsa all’anello a partire dal 1864 fino agli anni ’60, agli antichi abiti de is Componidoris e alle maschere di ieri e di oggi utilizzate dai cavalieri. Sono in bella mostra inoltre le stelle, le spade e gli stocchi: gli strumenti usati per la corsa alla stella. 
Le vetrine si presentano particolarmente colorate per l’esposizione delle numerosissime “rosette” o “coccarde” che decorano i finimenti indossati dai cavalli il giorno della festa, collezione frutto della generosa donazione alla Fondazione Sa Sartiglia del Signor Francesco Carta di Oristano che negli anni ha collezionato circa quattromila rosette, utilizzate dai cavalieri oristanesi dagli anni trenta del Novecento sino ai giorni nostri. La “Collezione Francesco Carta” ha rappresentato il punto di partenza della ricca collezione di coccarde nonché di immagini e di cimeli della Sartiglia che oggi custodisce la Fondazione in vista del futuro Museo della Sartiglia.
Sono esposti inoltre i numerosi riconoscimenti ottenuti dalla Fondazione Sartiglia per le attività di promozione tutela e valorizzazione della Giostra, i documenti che testimoniano i gemellaggi siglati tra la Sartiglia e altre corse all’anello tradizionali, come l’Alka di Sinji e l’Ensortilla di Minorca.

Una parte della mostra permanente è dedicata alla collezione dei folder filatelici Sartiglia, realizzati appositamente in occasione di ogni edizione della manifestazione dal 2001 a oggi, contenenti i francobolli con gli annulli postali speciali dedicati e i dati salienti dell'edizione della manifestazione, assumendo quindi la valenza di documenti storici e da collezione. Sono presenti inoltre alcune delle numerose pubblicazioni riguardanti la storia e la tradizione della Sartiglia.
All’interno dell’area espositiva è possibile ammirare anche la 24ª Maschera d'Argento - premio Sartiglia 2013, assegnata dalla Confartigianato di Oristano alla Fondazione Sa Sartiglia; l'ambito trofeo viene assegnato ogni anno dalla Confartigianato di Oristano “a quanti si siano distinti nella valorizzazione, promozione e divulgazione dell’immagine della Sartiglia e dell’intera storia e cultura dei sardi”. 
Il percorso espositivo è infine arricchito da filmati video filmati in bianco e nero che rimandano alla Sartiglia del passato e che propongono al visitatore immagini della giostra a partire dal 1957.

 

Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
La 24ª Maschera d’Argento, premio Sartiglia 2013
Collezione Francesco Carta - rosette della Sartiglia
Riproduzione di preziosi documenti che testimoniano la storia della Sartiglia dal XVI fino al XX sec. - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Collezione Foder filatelici Sartiglia e pubblicazioni - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Maschere di cavalieri, tamburini e trombettieri - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Spade, stocchi anni '50, riproduzione di Sa Pippia de maju e "sa cannetta" (appendi stella) - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Antichi abiti de is Componidoris - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Antichi abiti de is Componidoris - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia
Riconoscimenti e Gemellaggi - Centro Documentazione e Studio sulla Sartiglia


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